sabato 22 agosto 2015

correva l'anno






Una notte come tante.
Una notte da dimenticare.

Dall'abbaino che da sul porto si scorge, lontano, una luce fioca.
L'alba di un mattino.

Densa di umido l'aria è rarefatta; e dal sapore pesante come un masso che, da uno strapiombo, cerca di non cascare.

Cerchi invano di spiegare una usanza antica, che vuole celare dietro un gesto vecchio e stantio un sentimento di rancore, per non avere avuto prima il coraggio di lasciare che la vita scorresse uguale.




roberta migliaccio
































Nessun commento:

Posta un commento

grazie