Le luci della sera illuminavano la parte di riviera che da qui si poteva intravedere.
Fui già cacciato una volta da questo angolo di mondo apparentemente in pace.
Cacciato da una grande delusione; come a sottolineare che quella spiaggia non era per me.
Si diceva - qui nessuno è straniero -; e ben vedere molti venivano trattati da forestieri. Senza patria. Senza ragioni. Senza diritti.
Mentre il profumo del caffè arrivava intenso dalla cucina, mi alzai presto; pronto ad un altro viaggio, ad un'altra sconvolgente rivelazione.
Ai miei occhi verde mare erano solite presentarsi, e spesso senza ragione alcuna, situazioni e luoghi fuori dal comune sentire. Lontane dalla realtà di ogni altro essere umano.
Non distinguevo il vero dal falso da troppo tempo per poter capire che, forse, una ragione c'era quando mi si diceva che avrei fatto bene a tornare sui miei passi. Un fondamento di verità si avvertiva nelle parole che affollavano la mia mente, quando perdevo il controllo e la fantasia aveva la meglio.
Allora ero straniero. Lontano da me stesso. Diverso da tutti.
Unica compagna la mia solitudine mal digerita.
roberta migliaccio
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