mercoledì 23 settembre 2015

correva l'anno







Il chitarrista di flamenco chiudeva la serata del nostro piano bar.

- Un'altra notte con te -

Sul tavolino dove eravamo seduti l'una di fronte l'altro, gli ultimi sorsi del mio Jack Daniel  si accostavano al tuo ultimo sorso di Gin. La mia mano cercava la tua. Le tue gambe coccolavano le mie.

- Un'altra notte con te a fare l'amore -

Sotto le coperte, ora.
I nostri corpi si muovevano in un canto tribale antico. Una melodia familiare avvolgeva la stanza. Profumi d'autunno, che con le sue piogge sui prati lasciava alle spalle l'odore della terra umida.

- Spero sempre che qual' cosa di meno casuale leghi le nostre esistenze. Mi illudo per un'altra volta ancora che queste notti con te ... finiscano per diventare consuete; ordinarie. Sono il solito coglione. Riesco sempre a spiccare il volo e non capire mai come stare attaccato al sogno -



danza con me
(roberta migliaccio copyright)



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