sabato 26 settembre 2015

Quanto manca per Babilonia? - Jennifer Johnston - Fazi Editore (2003)





Mi hanno lasciato i miei taccuini, carta, penna e inchiostro, perché sono un ufficiale e un gentiluomo. Così, scrivo e aspetto. Non difendo nessuna causa, né amo nessuna persona in vita. Il fatto di non avere un futuro, se non le poche ore che ho da contare davanti a me, sembra non disturbarmi granché, Dopo tutto, qui o altrove, il futuro resta ugualmente un'incognita. Perciò, per i giorni di attesa non mi resta che distrarmi con il passato. Giocare con una serie di ricordi probabilmente inesatti; la mia interpretazione, per quel che vale, degli eventi. Non c'è spazio per le speculazioni o la speranza, nemmeno per i sogni. Per quanto possa sembrare strano, credo che mi piaccia così.Non ho contattato né mia madre né mio padre. Avranno gli altri il tempo di farlo quando tutto sarà finito. Il fait accompli. Al servizio di Sua Maestà. Perché prolungare il dolore che inevitabilmente proveranno? Lui potrebbe morirne. E forse, come me, sarebbe meglio. Per lei il mio cuore non sanguina.Mi trattano con il rispetto apparentemente dovuto al mio rango, con la riservatezza, ne sono certo, dovuta alla convinzione che potrei essere un folle. Quale sensazione di disagio investe gli uomini di fronte ai demoni della mente! ...

















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